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RECENSIONE: True L1f3

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 4 dic 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 17 dic 2022

📚


 


Editore/Autore: Jay Kristoff, Oscar Vault.


Volume: 3/3


 


         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:


Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l'una sull'altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c'è tempo per i rimpianti: l'intero Yousay è sull'orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l'esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall'obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c'è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.


 


      𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:


Siamo arrivati all'ultimo volume della trilogia, ma a differenza degli altri due, questo non ha soddisfatto minimamente le mie aspettative. Parto col presupposto che questo genere di libri non mi piaccia minimamente, ma ho voluto dargli un'opportunità restando colpita piacevolmente dai primi due, ma qui c'è il troppo gestito male.

Eve mi ha delusa in tutto e per tutto come personaggio. L'abbiamo lasciata in uno schieramento completamente differente da quello iniziale e l'abbiamo ritrovata a piangere su una situazione che lei stessa ha creato senza la possibilità di redimersi prima ancora che il peggio potesse accadere. L'ho trovata falsa da questo punto di vista, un vano tentativo forzato di inserire un eroe all'interno della storia che potesse salvaguardare la situazione facendo uscire i personaggi vittoriosi da questo scontro.


Una cosa che purtroppo mi ha urtata parecchio è stato l'uso di termini che fin dal primo libro faticavo a comprendere. Capisco che siamo di fronte ad una saga scientifica in tutto e per tutto, anzi ammiro la conoscenza di Kristoff su tale argomento che per me è sempre stato difficile da capire, ma non rende affatto facile la vita del lettore nel momento in cui si approccia a tale storia, se inoltre inseriamo i troppi pov accavallati, il tutto diventa troppo confusionario e questo è stato il motivo per il quale ho faticato a portare avanti il libro, senza nascondere che ad un certo punto stavo per abbandonarlo dato che mi stava mandando completamente in blocco rallentandomi anche al di fuori di questo libro.

Ma ogni lato negativo che si rispetti, possiede anche dei tratti positivi. Ho adorato il modo con il quale Cricket, Abraham ed Ezekiel si siano uniti per trovare Lemon, la quale sembra essere un punto focale all'interno del racconto, voluta da tutti perché parte di un piano ben più grande di quello che ci aspettavamo.

Sia la BioMaas, che la Dedalus metteranno alla prova duramente i nostri protagonisti, poiché entrambi vogliono raggiungere lo stesso obiettivo con due fini completamente differenti. La guerra è ormai alle porte e anche la Fratellanza non scherza, improvvisamente tutto sembrerà essere così assurdo da non comprendere più cosa potrebbe arrivare in serbo per noi negli ultimi capitoli.

Grimm è stato un personaggio che anche stavolta mi ha toccato il cuore, visto il suo essere buono nonostante mille soprusi e situazioni sgradevoli, rivelandosi essere forse uno dei miei personaggi preferiti insieme a Lemon.


I personaggi che fanno parte dei Sembianti richiamano un po' quella che potrebbe essere la morale che da piccoli ci insegnava la storia di Pinocchio, del suo voler diventare un ragazzo vero a tutti gli effetti. Ecco, qui con i personaggi abbiamo più o meno la stessa situazione. Ezekiel infatti è in grado di provare forti sentimenti e Cricket è un personaggio buono e leale, chi meglio di loro potrebbe incarnare tale ideale?

Si conclude così questo viaggio che ho avuto il piacere di fare insieme ad altre blogger confrontandomi con loro per quanto riguarda ciò che man mano veniva fuori all'interno della storia.

Spero di poter avere un'altra possibilità del genere per un prossimo RP e di riuscire a darvi quante più informazioni possibili.


❓Amate le storie a lieto fine nonostante possano essere forzate?

❓Credete che una persona si possa redimere anche se ha compiuto azioni veramente gravi?


“ Dolore.

Una parola tanto piccola per qualcosa di tanto colossale. Pensava di conoscerlo così bene da poterlo quasi definire un amico: i proiettili, le menzogne, il tradimento, la perdita. Aveva trasformato tutto in acciaio e lo aveva indossato come una corazza, pensando di non poter essere più ferita di quanto era già stata. Ma nel corso delle ultime ore o giorni, il direttore della Daedalus Technologies le aveva mostrato quanto poco sapeva sul dolore.”


Il mio voto:‎ ⭐⭐⭐/5

 
 
 

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