RECENSIONE: Titano machia 2
- Tonia Sciarra
- 27 mar 2023
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore/Autore: @samusbook
Volume: 2/2
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
La guerra tra Dei e Titani va avanti da dieci anni.
I sei fratelli Olimpici sono stremati dai quotidiani confronti con essere così enormi e potenti.
Non manca poco prima che la guerra finisca e che venga proclamato il vincitore, ed è proprio in quel momento che la Moira del destino Lachesi fa visita a Zeus e gli rivela ciò che dovrà fare per avere la meglio sui nemici. Zeus, Ade e Poseidone partono così per il Tartaro, con l'obbiettivo di liberare i Ciclopi e gli Ecatonchiri.
Una volta che tutti sono pronti e schierati, la battaglia finale ha luogo e sarà all'ultimo sangue, senza nessuna possibilità di fuga o tregua.
E in fine verrà inaugurato un nuovo mondo, sotto la luce e la guida degli Dei
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buonasera ed eccoci qui per il secondo RP di cui ho il piacere di parlarvi questa sera e che non vedevo l'ora di presentarvi.
Stiamo parlando del secondo volume di Titanomachia, che rispetto al primo ha visto, a parer mio, notevoli sviluppi e colpi di scena per quanto riguarda la storia.
Il racconto si apre con un piccolo riassunto di quanto era accaduto precedentemente, cosicché chi ha avuto modo di leggere il libro qualche tempo fa, possa recuperare tutto senza problemi.
Gli Dei sembrano essere ormai allo stremo delle forze, poiché la lotta contro i Titani diventa sempre più ardua, a tal punto da privarli della vittoria e portarli verso un declino, che sembra essere ormai sempre più imminente. Sono feriti, stanchi, scoraggiati da quella forza che questi esseri così spaventosi sembrano voler ostentare in ogni modo lasciandoli alla deriva.
È proprio qui che qualcuno accorre in soccorso di Zeus, il quale riesce a rimediare l'ambrosia e soprattutto un buon consiglio, che lo porterà a dover prendere una decisione importante ed avventurarsi insieme ad Ade e Poseidone in una nuova impresa all'interno del Tartaro.
Questo luogo ostile e pericoloso sembra nascondere l'unica arma vincente che possa permettere agli Olimpi di poter ribaltare la situazione ed è proprio qui che faremo la conoscenza dei Ciclopi e degli Ecatonchiri; esiliati da così tanti secoli da far temere che tutti abbiano dimenticato della loro esistenza.
Mi è piaciuto molto come Zeus abbia gestito egregiamente la situazione che si è presentata proprio con questi ultimi. Non ha preteso nulla ed ha lasciato che fossero il cuore ed i suoi sentimenti ad avere la meglio, cosa che gli ha fatto guadagnare un bel po' di punti.
Passiamo però ad Ade, che devo dire essere cresciuto molto come personaggio all'interno di questo secondo libro. Ho visto in lui una forza assurda ed un accenno di quel coraggio che gli permetterà poi di essere il Dio che tutti conosciamo.
Vedere come si sia battuto per i fratelli senza nemmeno pensarci più di tanto, è stato appagante e soprattutto mi ha fatto comprendere quanto questo personaggio abbia da dare.
L'autore ha una penna che permette di arrivare al cuore del lettore e sentir propri i personaggi, quasi come se stessimo leggendo di persone che fanno parte della nostra cerchia di amici o di vecchie conoscenze e questo lo si può notare dallo stesso rapporto che hanno gli Dei fra di loro.
Ho amato e divorato questo libro fino all'ultima pagina e sono molto soddisfatta del fatto che verso la fine si è avuto modo di poter scorgere piccoli sprazzi di un futuro che porterà alla grandezza di questi Dei e dei loro miti, che tutt'oggi conosciamo e studiamo approfonditamente.
Personalmente ho amato il secondo libro molto più del primo e da amante della mitologia non posso che consigliarvi questa dilogia spassionatamente, soprattutto se siete curiosi di leggere un mito diverso dai soliti retelling che circolano.
“ La dura sconfitta subita durante la battaglia li aveva piegati, ma non spezzati, e di conseguenza ne erano usciti molto più forti.
”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

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