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RECENSIONE: Noi i cattivi.

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 17 gen 2023
  • Tempo di lettura: 4 min

📚

 

Editore/Autore: @oscarvault

Volume: 1/2

 

      𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

A ogni generazione, al sorgere della Luna di Sangue, le sette famiglie della remota città di Ilvernath scelgono ciascuna un proprio campione che combatterà in un torneo all’ultimo sangue.

In palio c’è il controllo assoluto sull’alta magia, la più potente al mondo, a lungo ritenuta esaurita e ora gelosamente custodita in segreto da una delle sette famiglie maledette di Ilvernath.

Finora i crudeli Lowe hanno vinto quasi tutti i tornei, e si preparano a confermare il proprio dominio. Ma quest’anno c’è qualcosa di nuovo: grazie al bestseller Una tradizione tragica, che ha svelato tutti i segreti del torneo della Luna di Sangue, i sette contendenti sono sotto i riflettori del mondo intero. Possono avere nuove informazioni, nuovi mezzi per vincere. Più di tutto, possono avere una scelta: accettare il loro destino, o riscrivere la storia.

Una storia che, però, deve essere intrisa di sangue.

 

    𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:


Buonasera cari lettori, finalmente il tanto atteso giorno è arrivato ed ho il piacere di parlarvi di uno dei libri più avvincenti dell'ultimo mese, che tra l'altro avevo intenzione di leggere da un bel po' e stiamo parlando di: Noi i cattivi.

Volevo ringraziare @unalibraiaincorsia per avermi dato modo di partecipare a quest'altro magnifico Review Party insieme alle ragazze delle quali troverete la recensione:


@readings.of.rebs

@ritarda.daria

@pennacchio.sabrina

@my_bookish_room

@francikarou

@readstopper

@a_book_at_sunset 


Ma passiamo ora ai fatti...

La storia si apre a Ilvernath, una città antica che nasconde un'enorme segreto, ma che di questi tempi sembra essere sulla bocca di tutti. Sette famiglie, ad ogni generazione, dovranno sfidarsi in una guerra all'ultimo sangue per poter mantenere il monopolio dell'alta magia, che servirà per poter gestire gli affari, gli oscuri segreti e tutto ciò che può rendere malvagia una famiglia. La più prestigiosa in assoluto sembra essere proprio quella di Alistair, ovvero la famiglia Lowe. Descritta come una famiglia di mostri, che non ha pietà per nulla e per nessuno.

 

Alistair e suo fratello vengono addestrati fin da bambini al torneo, ma se per suo fratello sembra esserci un occhio di riguardo in più, per Alistair non è così, il quale viene costantemente giudicato e messo alla prova, soprattutto da sua nonna, una donna che continua ad incutere timore.

All'interno di questo libro ci sono vari personaggi di cui possiamo trovare il punto di vista e capire le loro storie.

Abbiamo Gavin Grieve, il quale ormai è disposto a tutto pur di dimostrare di poter portare prestigio alla sua famiglia, che ormai sembra essere caduta nel baratro essendo portatrice di pessime abitudini fra cui l'alcol o il non vincere nessun torneo da generazioni. Questo personaggio mi ha reso abbastanza empatica nei suoi riguardi, perché a causa delle scelte sbagliate che farà pur di riuscire ad essere qualcuno, non si renderà conto di essersi messo in guai davvero grossi.

Dall'altra parte abbiamo altri due personaggi che un tempo erano molto uniti, ovvero Briony Thornburn e Isobel Macaslan.

Le due ragazze si ritroveranno a passare da migliori amiche a semplici conoscenti seguendo però il rimorso che una delle due proverà per l'altra riguardo i vari accadimenti. Entrambe si vedranno costrette a mettersi l'una contro l'altra dovendo gestire tutto ciò che il torneo suscita in loro.

Questo torneo sembra essere parte di un qualcosa di enorme, che a detta di un misterioso indizio, può essere fermato, ma sarà davvero così?


Non voglio addentrarmi oltre nella storia, poiché c'è davvero molto da dire. Come già anticipato, si tratta di un vero e proprio hunger games versione magica, nella quale si è costretti a fare delle scelte per forza di cose. All'interno del macabro gioco ci saranno manufatti e luoghi sicuri a disposizione nei quali gli sfidanti potranno accedere e ordire i loro piani.

Alistair Lowe e Briony Thornburn si sono mostrati essere coloro che ho preferito maggiormente. Il primo porta dentro di sé molti rimorsi, la gente lo considera un vero e proprio mostro, nonostante il suo essere completamente diverso da ciò che vuole mostrare. È legato indissolubilmente alla figura di suo fratello Hendry che considera un punto fisso. Ho visto quanta tristezza nasconde questo personaggio, nonostante sembri il villain per eccellenza, quello che tutti temono, eppure dentro di sé ha un enorme profondità che non viene capita, perché celata; cosa che Isobel noterà.

Passiamo a Briony, la quale sembra voler agire per un giusto fine. Lei non vuole feriti, non vuole che nessuno muoia, eppure le sue azioni non sembrano far altro che peggiorare le cose. Non viene compresa ed è costretta a ritrovarsi contro il suo ex ragazzo e la sua ex migliore amica. L'ho trovata un personaggio davvero brillante ed interessante, costretta a pagare gli errori del suo passato. Mi è dispiaciuto molto per come è stata trattata la maggior parte delle volte, eppure non fa altro che raccogliere i frutti di ciò che ha seminato, nonostante nessuno comprenda quanto lei sia maturata rispetto a ciò che era.


Avrei davvero tanto da dire su questo libro. Vi sono alleanze sfumate, intrighi, pensieri poco sani da parte dei personaggi e perfino enigmi su enigmi che sembreranno mettere in crisi i personaggi durante il torneo.

Personalmente ho letto il libro in pochissimo tempo, trovando piacevole la scrittura nonostante il word building così complesso, nel quale il lettore viene accompagnato passo passo senza mai restare confuso o annoiarsi.

Direi che sia stato uno dei libri più belli che abbia letto questo mese e non vedo l'ora di poterne conoscere il continuo.


 

“ I Lowe non raccontavano mai ai loro figli storie di mostri perché potessero ucciderli. I Lowe gliele raccontavano per far sì che loro stessi diventassero mostri. ”

 


Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5

 
 
 

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