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RECENSIONE: Nero Ombra

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 2 dic 2022
  • Tempo di lettura: 6 min

Editore/Autore: Cavalcamondi. Volume: Autoconclusivo.            𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀: Romagna, XVI secolo. La bella Cesena ribolle, scossa da un’ondata di violenze. Furti, rapimenti, vendette. Il popolo indignato chiede giustizia e le potenti famiglie si schierano. Spaventati dal presagio di un’imminente guerra civile, i Malatesta cercano aiuto. Serve qualcuno di abile ma silenzioso, che trovi le radici del caos e le estirpi in gran segreto, senza alimentare le fiamme della violenza. Serve un’Ombra, per riportare la luce. Corpo di tenebre, propaggini di fumo nero, lame bianche come zanne. L’Ombra chiamata a salvare la città altro non è che un oscuro sicario. Quando il primo dei nobili cade assassinato in piazza, sotto gli occhi di tutti, la caccia ha inizio. Occorre trovare l’assassino e fare giustizia prima che altro sangue venga versato. Ma le piste si tramutano in vicoli ciechi e le prove sollevano domande invece di dare risposte. Ricerca dopo ricerca, un solo fatto diventa chiaro. L’assassinio non è che una tessera di un più ampio e oscuro mosaico. Segui l’Ombra nella sua caccia alla verità costellata di astuti inganni e cinematografici combattimenti. Un'avvincente corsa contro il tempo, ma anche un meraviglioso viaggio fra le strade di un mondo parallelo tutto da scoprire. Un’antica terra bagnata dal sangue e soprattutto dal vino, che vi conquisterà con le sue lusinghe, e i suoi misteri. La domanda è soltanto una: siete pronti a partire?         𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎: Oggi ho il piacere di presentarvi un libro un po' diverso dal solito che mi ha incuriosita davvero tanto e sto parlando di Nero Ombra. Il libro si presenta come un classico fantasy storico ambientato nella città di Cesena, in Emilia-Romagna, ma destinato ben presto a diventare un thriller sotto molti aspetti. Ombra sarà una dei protagonisti di questa storia, assoldata per poter svolgere vari compiti, che scoprirà essere parte di un qualcosa di più grande in seguito all'omicidio di un uomo ben noto. Ombra sa che c'è qualcosa che non va e quindi, mossa dalla curiosità, ma anche dal suo "senso di giustizia" comincerà ad indagare su quanto accaduto. Tutto sembra portare ad Ettore, un umile calzolaio che è alla ricerca del suo aiutante Sandro, scomparso da tre giorni. È proprio a causa di questo evento che l'uomo comincerà a trovarsi in una serie di situazioni spiacevoli, perché dall'altra parte c'è qualcuno che per proprio tornaconto ha interesse a volerlo fuori dai giochi con qualsiasi mezzo. La cosa che ci tengo a far presente è che ci troviamo davanti ad un tipo di scrittura che a parer mio è Magistrale con la M maiuscola. I termini che vengono utilizzati non sono mai ripetitivi, ma armoniosi e a volte anche poco conosciuti o quasi in disuso fra coloro che non tendono a leggere e questo mi ha dato ancora di più l'idea di poter avere una full immersion nella lettura. Ciò che ho trovato a dir poco simpatico è il modo di parlare di Leo, il quale sfocia sempre in frasi pressocché dialettali, il ché lo rende ancora più alla mano e vivo, ma quello che vorrei sottolineare è che nonostante tutto si ha modo di capirlo alla perfezione nonostante tutto senza aver dubbi o incertezze su ciò che sta dicendo. Leo è un bardo che molto spesso viaggia con Cavalcamondi, una giovane ragazza che non fa parte di quell'epoca, ma non vi dirò altro perché c'è un mistero che avvolge i personaggi e che è bene che il lettore scopra da solo. I due si presentano proprio come una coppia dinamica che viaggiano insieme cercando di capire a fondo il mondo che li circonda. Sono molto affiatati e si ritroveranno a dover aiutare Ettore ed Ombra nel risolvere il caso che da qualche giorno scuote il piccolo paese di Cesena. Il tutto sembra studiato nel minimo dettaglio ed Ettore sarà il classico personaggio che pur di arrivare alla verità, sarà costretto a mettersi sempre nei casini a causa del suo buon cuore che lo caratterizza rendendolo un personaggio a tutti gli effetti buono. Ciò che ho subito notato è come ognuno di questi quattro personaggi sembri poter imparare qualcosa dall'altro arrivando a crescere nel corso della storia e soprattutto imparando lezioni importanti che torneranno utili verso la fine del libro in sé.


Non entriamo solo in un ambito fantasy con la presenza di demoni o addirittura spiriti, ma siamo in un ambito storico nel quale spiccano numerosi personaggi dell'epoca come Prospero Fontana, un noto pittore del 14° secolo o sua figlia Lavinia. Quello che mi ha lasciata senza fiato non solo è stata la descrizione degli ambienti così vivi e reali, ma anche il momento nel quale nella Basilica di San Petronio i due personaggi di Leo e Cavalcamondi si soffermano ad ammirare gli affreschi non riuscendo a distogliere lo sguardo dall'arte e dalla bellezza intrinseca di ciò che li circonda. Mi sono sentita come catapultata completamente in un altro mondo e spettatrice di una realtà che dovrebbe appartenerci ogni giorno, ma che purtroppo diamo per scontata, non soffermandoci sui piccoli dettagli della storia che ci circonda.

Ombra e Cavalcamondi sono due donne che a parer mio hanno molto in comune, più di quanto possano credere. Entrambe sono mosse dall'altruismo nonostante in una delle due figure questo sia palese e nell'altra no. Agiscono, si mettono in gioco con coraggio e soprattutto sono disposte ad andare fino in fondo. Ombra non ha paura di essere temuta per il suo essere demone, anzi! Questa è proprio la causa che la spingerà ad accettare i compiti più difficili, perché dentro di lei alberga una consapevolezza che si farà strada nella concretezza solamente a fine racconto. Ha tanti segreti, molte cose da preservare e tanto da scoprire, ma alla fine dei conti non potrà negare di provare affetto per i suoi nuovi amici o vecchi, se così vogliamo dire. Si macchia le mani di sangue senza dar conto a ciò che le persone possano far trasparire sul suo conto, ma soprattutto è scaltra, soprattutto grazie ad un piccolo "dono" che scopriremo esserle utile durante le indagini.

Quello che mi è piaciuto ancora di più oltre le varie lotte che tengono col fiato sospeso e l'esplorare un mondo ormai a noi antico e lontano, si è rivelato essere il rapporto che caratterizza i personaggi. Ettore e Leo si ritroveranno a confrontarsi molte volte su disparati argomenti aprendosi nel cacciare fuori quelli che sono i sentimenti che affliggono l'uno o l'altro da anni, chi per un motivo, chi per un altro. Il confronto più bello è stato sicuramente quello di Ombra e Cavalcamondi.

Le due donne cominceranno a provare reciproca fiducia l'una dell'altra, nonostante la prima non voglia ammetterlo pur rivelandole la sua identità segreta, nascosta dietro una maschera fittizia. Scopriranno di avere forse uno scopo ben diverso da quello che la vita vorrà loro offrire e si ritroveranno insieme nelle più disparate situazioni e pericoli.


Ettore e Leo si ritroveranno a confrontarsi molte volte su disparati argomenti aprendosi nel cacciare fuori quelli che sono i sentimenti che affliggono l'uno o l'altro da anni, chi per un motivo, chi per un altro. Il confronto più bello è stato sicuramente quello di Ombra e Cavalcamondi.

Le due donne cominceranno a provare reciproca fiducia l'una dell'altra, nonostante la prima non voglia ammetterlo pur rivelandole la sua identità segreta, nascosta dietro una maschera fittizia. Scopriranno di avere forse uno scopo ben diverso da quello che la vita vorrà loro offrire e si ritroveranno insieme nelle più disparate situazioni e pericoli.

Avrei bisogno di pagine e pagine per potervi raccontare tutto ciò che accade in questo libro in un susseguirsi di colpi di scena e battaglie all'ultimo sangue, ma lascerò a voi lettori il piacere di questa scoperta, perché necessito proprio di portarvi ad approcciare ad un libro che non solo vi porterà in una nuova avventura, ma che alla fine vi lascerà una visione del mondo completamente differente da quella che magari vi eravate prefissati.

Sentimenti come l'amicizia, il rifiuto, l'abbandono e la vendetta sembreranno essere parte dei personaggi in un turbinio di emozioni senza fine. Personalmente il mio personaggio preferito credo che sia stata proprio Ombra, perché il suo voler agire, più il suo agire senza esser notata cambiando sempre l'aspetto del proprio mantello mentre si nasconde dietro una maschera, mi hanno fatto capire quanto questo personaggio sia molto più profondo di ciò che sembra. Ha accettato il proprio destino facendone un suo punto di forza, ma ciononostante il timore di poter rivelare la sua identità, la trasporterà in un tempo passato dal quale ella stessa ha fatto fatica a distaccarsi e di cui porta ancora tanto dentro di sé.

Vi consiglio vivamente di leggere questo libro, perché difficilmente si trovano in giro storie così avvincenti che lasciano dentro di te un pezzo della loro magia. Se avete bisogno di approcciare ad un qualcosa di diverso dal solito, siete nel posto giusto. E non solo! Le illustrazioni al suo interno sono meravigliose e tutte da scoprire, tant'è vero che i personaggi erano proprio come li avevo immaginati e vederli impressi fra le pagine è stato confortante.

Ci tengo a ringraziare Cavalcamondi per avermi dato la possibilità di poter collaborare, spero di poter approcciare ancora ai tuoi racconti mozzafiato.


“ Speranza e paura ci allontanano sovente dalla giusta strada. Una illudendoci, l'altra scoraggiandoci ”


Il mio voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5.

 
 
 

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