RECENSIONE: La figlia di due mondi
- Tonia Sciarra
- 20 mag 2023
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore/Autore: T'Ile Cha Sarek; Ilaria Pernigotti.
Volume: 1/2
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Lea ha tutto ciò che una bambina di cinque anni può desiderare: una famiglia, un cane, una bella casa, degli amici.
Poi il destino si mette in mezzo e all’improvviso tutto cambia...
Dovrà partire alla volta di Keid, un pianeta torrido, lontano, arido di acqua e di emozioni.
Lea avrà paura, ma grazie alla sua indole determinata e irriverente saprà superare le avversità e coltivare un sogno: il suo Sogno.
Lea vivrà moltissime avventure, che la porteranno a scoprire sentimenti nuovi, cadrà e si rialzerà, ma non si arrenderà mai perché, nonostante tutto, “C’è sempre un’altra possibilità!”
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Oggi parleremo di un libro di un'autrice esordiente che ha catturato la mia attenzione e stiamo parlando della figlia dei due mondi.
Lo scenario che abbiamo davanti è davvero molto interessante, ci troviamo di fronte ad un mondo che vede una cultura e un modo di vivere che non hanno niente a che vedere con quello degli esseri umani.
È qui che troveremo la storia di Lea. Una bambina che nasce fra il mondo degli umani e quello dei Keidiani, vivendo però con l'educazione terrestre. È una bambina solare e curiosa, purtroppo la sua felicità è destinata a durare ben poco, in quanto i suoi genitori volano in cielo fin troppo presto.
La sua vita verrà completamente stravolta ulteriormente, quando i suoi zii finiranno con il crescerla e portarla con sé in quel mondo così freddo e distaccato che non le appartiene affatto. È stato proprio leggendo questi attimi che ho provato un vuoto dentro per Lea, la quale non ha avuto nemmeno il tempo di processare la perdita dei suoi genitori ritrovandosi sballottata in una nuova casa, con nuove persone che non ha mai visto e soprattutto senza poter chiedere del perché tutti le facciano presente di non mostrare i propri sentimenti o fare troppe domande in pubblico.
Il senso di smarrimento che la bambina prova, è un qualcosa che dal testo traspare subito ed è bello come anche il lettore non sia completamente consapevole di quanto accade, sembra invece che venga accompagnato passo passo verso la scoperta di Keid e dei suoi paesaggi così differenti da quelli terrestri.
Un altro elemento molto importante è sicuramente l'incontro fra lei e suo cugino Ashtar, in quanto pur essendo entrambi metà Keidiani e metà terrestri, presentano proprio quello che è il connubio perfetto dell'educazione differente che entrambi hanno ricevuto dai loro genitori. Ciò che per Lea sembra importante, verrà percepito dal ragazzino come un qualcosa che non ha un senso o che comunque fatica a comprendere, ma con l'andare avanti i due riusciranno ad avere un bel rapporto e a condividere mille avventure insieme rischiando anche l'ira di loro padre (lo zio di Lea, che preme affinché lei li tratti come se fossero i suoi genitori dopo averla adottata) .
Lea faticherà a trovare un accordo con suo zio, in quanto sembra essere spaventoso, sembra non capirla minimamente e questo è un qualcosa che in me lettrice ha suscitato rabbia, poiché lui non riesce ad immedesimarsi nella bambina trovando un minimo di empatia a causa della società nella quale è cresciuto e questo lo porterà a compiere azioni violente.
Si tratta di un libro che si legge in pochissimo tempo e che mi sento di consigliare a tutti coloro che amano il genere fantascientifico, ma hanno bisogno di un qualcosa di leggero, scorrevole e che resti impresso nelle loro menti. Soprattutto lo consiglio ad un pubblico più adolescenziale, che è alla scoperta del piacere della lettura.
Voglio ringraziare T'Ile per avermi affidato i suoi libri in una paziente attesa della mia recensione.
“ Il dolore che mi provocò fu atroce, come se una lama rovente fosse penetrata nella viva carne. ”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐/5

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