Recensione: La figlia della Dea della luna.
- Tonia Sciarra
- 5 giu 2023
- Tempo di lettura: 4 min

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Editore/Autore: Oscar Vault, Sue Lynn Tan.
Volume: 1/2
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Cresciuta sulla Luna, Xingyin non sa che la stanno nascondendo dal temibile imperatore del Regno Celeste, che ha esiliato sua madre per aver rubato l'Elisir di Lunga Vita. Quando però, utilizzando inconsapevolmente la magia di cui è dotata, rivela la propria esistenza, è costretta a fuggire abbandonando la sua casa. Sola, incapace di controllare i propri poteri e piena di paura, si dirige verso il Regno Celeste, terra di meraviglie e di segreti. Qui, sotto mentite spoglie, impara l'arte dell'arco e della magia insieme al figlio dell'imperatore, cercando di ignorare la passione che presto inizia a divampare tra di loro. Per salvare la madre, Xingyin sarà costretta a intraprendere un viaggio avventuroso e ad affrontare creature leggendarie e pericolosi nemici. Ma quando la magia proibita minaccia il regno e Xingyin si ritrova a sfidare nientemeno che il feroce imperatore, dovrà scegliere se rischiare di perdere tutto ciò che ama o lasciare che il reame sprofondi nel caos…
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buonasera cari lettori, oggi voglio presentarvi un libro che per chi è amante dell'Oriente come me, si è rivelato essere una piccola chicca della nuova collana di libri della Mondadori.
La figlia della Dea della luna è una storia che riprende una vecchia favola cinese con elementi fantastici e una delicatezza che è propria del mondo asiatico.
La nostra protagonista è Xingyin, che fin da piccola è cresciuta nella pace e tranquillità della Luna con sua madre. Le sue giornate appaiono essere sempre le solite, nulla sembra voler cambiare e lei si chiede spesso come sia il mondo al di fuori di quella che è ormai la sua casa. Un giorno viene a conoscenza di chi è per davvero scoprendo ciò che è accaduto a suo padre, che a differenza degli immortali non ha nulla delle loro caratteristiche, si rivela infatti essere un arciere umano con enormi capacità, che è stato in grado di sconfiggere i nove soli che minacciavano la Terra, venendo così premiato dall'Imperatore con un elisir in grado di donare l'immortalità, ma che però bevve la Dea della Luna.
Scioccata da questa rivelazione, Xingyin è decisa a scoprire di più sulle sue origini, ma le cose non fanno che precipitare. Si ritroverà costretta a scappare dal mondo nel quale è cresciuta in una campana di vetro per andare verso il Regno Celeste. Non abbiamo un vero e proprio world building, forse perché essendo il frutto di un'antica leggenda cinese, l'attenzione si sposta più verso i fatti accaduti, ma non mi è stato difficile comprendere cosa l'autrice volesse trasmettere, difatti non ho trovato la cosa particolarmente rilevante per il contesto.
Xingyin è costretta ad affrontare un mondo più brutale, succube della donna per la quale lavorerà e delle sue ancelle altrettanto altezzose. Gliene combineranno di tutti i colori, ma questo le permetterà di crescere ed affrontare la vita con più decisione. Coglie la palla al balzo nel momento in cui incontra il figlio dell'imperatore, che le permetterà di affrontare tre prove che la porteranno a cominciare un percorso di studi insieme a lui.
Nonostante l'avversione che la ragazza prova nei confronti di sua madre, l'imperatrice, si rende conto che Liwei è un ragazzo alla mano, che non vuole che lei segua le etichette di corte quando sono soli, ma che anzi rispetta il rapporto d'amicizia che si è creato tra di loro. Xingyin intanto è sempre più decisa a voler ritornare a casa e riscattare la libertà di sua madre, ma sa che questo comporterà enormi sacrifici da parte sua e che dovrà affrontare prove che mai avrebbe pensato di sostenere.
Una di queste è proprio avere a che fare con i suoi sentimenti in seguito ad una forte delusione amorosa, ma questo passaggio fondamentale la porterà ad essere colei che vedremo verso la fine del libro, risoluta, forte, ma anche dubbiosa delle proprie azioni in un primo momento.
Questo libro mi ha aiutata molto ad uscire dal blocco del lettore, perché non solo è molto semplice e delicato, ma presenta anche un'attenzione per i dettagli rendendo ogni atmosfera diversa a modo suo. Probabilmente l'unica pecca è la caratterizzazione dei personaggi secondari, avrei voluto che fosse più intensa, ma trattandosi di una dilogia personalmente confido nel secondo libro.
Il tema che emerge maggiormente è quello dell'onore e del voler raggiungere i propri obiettivi sentendosi liberi di fare le proprie scelte. Xinying entrambe le volte, sarà lei a decidere cosa voler fare della sua vita facendo discorsi molto importanti che ritroveremo anche quando si confronterà con Liwei. Ci sono anche molti momenti di condivisione e di consapevolezza, di accettazione dei propri sentimenti e di forza nel voler andare avanti nonostante le innumerevoli delusioni. È questo ciò che ho apprezzato maggiormente della protagonista, il fatto che nonostante fosse partita da uno status sociale abbastanza elevato, che l'ha tenuta per anni al riparo da tante difficoltà; trova comunque la forza di reagire a mente fredda abbandonando anche i propri dolori pur di andare avanti.
Inutile dire che è un libro che nonostante il suo essere bello grande, dà modo di farsi leggere tranquillamente senza alcun tipo di peso.
Voglio ringraziare @francikarou per avermi permesso di partecipare al RP organizzato da Mondadori e poter leggere in anteprima questo bellissimo racconto, che consiglio in particolar modo a tutti i lettori appassionati di drama asiatici e del mondo asiatico in generale.
“Alcune cicatrici sono scolpite nelle ossa: sono parte di chi siamo, plasmano chi diventeremo.”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐ / 5

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