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RECENSIONE: La coscienza di Cain - Il fattore scatentante

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 12 dic 2022
  • Tempo di lettura: 4 min

📚

 

Editore/Autore: Stefania Costanzo, Genesis Publishing.

Volume: 2/3

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:


Il seme della consapevolezza si è ormai radicato in Cain. Qualcosa era già cambiato nell'Ingannatore di anime, facendogli provare sentimenti sconosciuti. Col tempo, aveva imparato a gestirli. Era in grado di seppellire quelle sensazioni e di ignorare i segnali del cambiamento, mantenendo il controllo. Ma ora non può più fingere. Una terribile tragedia giunta come un fulmine a ciel sereno è il fattore scatenante che getta l'Ingannatore di anime nel caos. Il dolore è un tizzone ardente piantato nel suo cuore di tenebra. Cain si graffia il petto con gli artigli, ma non riesce a liberarsi del rimorso. Gli argini si sono rotti. Cain non è in grado di gestire le emozioni che lo travolgono come un fiume in piena, rischiando di farlo impazzire. Per la prima volta è costretto a chiedere aiuto. Da solo non può farcela e non riesce più a tenere a freno l'attrazione che prova nei confronti di Alexandra. L'Ingannatore di anime ha fatto la sua scelta, ma gli errori si pagano e quando il destino presenta il conto, Cain non si sottrae alle proprie responsabilità. È disposto a tutto pur di proteggere Alexandra dalle grinfie degli spiriti antichi a cui lui stesso l'ha promessa.

 

      𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno cari lettori, siamo quasi arrivati alla fine di questo meraviglioso percorso che stavolta ha portato a cambiamenti radicali e ben più profondi di quelli che pensavamo di poter vedere.

Entra in gioco un nuovo personaggio molto ambiguo di nome Sebastian. Si tratta di un Riequilibriatore con una missione ben precisa di cui tutti ignorano l'esistenza, temendo l'enorme forza che egli può sprigionare spazzando via ogni cosa intorno a sé.

Lo trovo un personaggio abbastanza neutro, che però ha molto da mostrare e che verso la fine mi ha addirittura stupita in modo positivo, ma onestamente non me la sento ancora di dare un vero e proprio giudizio sul suo conto considerando che l'intento dell'autrice sia stato, a parer mio, voler mantenere l'ambiguità di questo personaggio con uno scopo ben preciso che spero venga fuori nel terzo libro.

 


Passiamo ora ai nostri cari personaggi che nel corso del primo libro ci avevano svelato parte delle loro carte. Stavolta è Alexandra che passa in secondo piano per dare più spazio ad un Cain profondamente confuso, che non accetta il cambiamento che sente nelle viscere del suo essere. Ancora una volta si dimostra spietato a causa di un omicidio che segnerà la sua quotidianità, ma soprattutto comincerà ad agire d'astuzia.

C'è troppo in ballo e per la prima volta comincerà a chiedersi se ciò che fa sia giusto o meno, a causa dei comportamenti ambigui di Rafael, il quale sarà sempre più determinato a portare avanti il suo piano.

Vengono a galla tasselli importanti del suo passato, tali da aiutarci a comprendere perché stia agendo in determinati modi e perché sembri preferire Zarko a Cain.

Innumerevoli saranno i colpi di scena che appariranno all'interno della lettura, a partire dal Gigante che alla fine del primo libro sarà pronto a vendicarsi per ciò che è accaduto allo spirito della natura, finendo col prendere di mira i paesi che incontrerà sul suo cammino, fino ad arrivare ai primi dubbi di Alexandra e i suoi sentimenti verso il mezzo demone.

È stato davvero assurdo mettersi nei suoi panni, perché se da una parte Alexandra cerca di reprimere ciò che sente, dall'altra è convinta che dovrebbe lasciarsi andare. Tutto è cambiato, vive una nuova vita cercando di trovare la sua normalità nonostante ciò che l'aspetta, ma questo non sembra bastare, senza considerare il fatto che Thomas sia stato un po' assillante con lei per vari motivi. Difatti, proprio per questo motivo ad un certo punto l'ho preso in antipatia, perché nella sua impulsività ha agito in maniera un po' egoista, ma per fortuna ha avuto anche occasione di rivedere le sue azioni.


Più andiamo avanti nella storia, più vediamo che chi ci è sembrato essere in un modo, in realtà si dimostrerà diversamente e questa è la cosa che mi ha tenuta incollata sulle pagine del libro. La situazione sfuggirà di mano arrivando perfino a portare Cain ad una scelta dolorosa e sofferta che sarà costretto a fare nell'arco di pochissimi minuti, sapendo cosa comporta ognuna delle soluzioni.

Fa un lavoro immenso su sé stesso, nonostante non se la senta di abbandonare i suoi principi e le sue scelte iniziali, infatti è determinato a portare avanti il tutto, ma a modo suo, discostandosi da quelli che sono gli ordini di un Rafael che è caduto nel baratro della disperazione totale. Cain acquisisce una consapevolezza, ovvero quella di poter trovare rimedi differenti a quella che sembra essere l'unica strada da percorrere, questo a causa di ciò che comincerà a provare per Alexandra.

Il loro confronto è stato breve, ma intenso, eppure mi è sembrato come se, nonostante le parole abbastanza scottanti, i due fossero in grado di comprendersi con lo sguardo andando oltre una dimensione spazio-tempo che tutti sono in grado di percepire.

Di tale dimensione ne sarà consapevole anche Elia, che si ritroverà a vivere un momento davvero difficile e che finalmente sarà in grado di svelare la verità ad Alexandra dopo tanta attesa, aspettandosi da lei la decisione giusta.

Ci sarebbero davvero tante cose da commentare, in più sono curiosa di conoscere maggiormente il personaggio di Sebastian, perché la sua figura è avvolta nell'ombra.

Se il primo libro mi era piaciuto, questo si è addirittura superato mettendomi di fronte ad un connubio di elementi che non hanno fatto altro che alimentare la mia curiosità, chiarendo anche parte dei dubbi che avevo nel primo libro. Se cercate un libro pieno zeppo di colpi di scena e scritto così bene da trasportarvi con sé in varie dimensioni, questo fa al caso vostro.

Non vedo l'ora di sapere come andrà a finire, anche se sarà difficile abbandonare questa lettura così profonda.


«Basta. Così ci facciamo del male» lo supplicò, mentre lui l'attirava a sé. Erano abbastanza vicini da potersi baciare, ma Cain non aveva ancora finito. «Ho sbagliato tutto, Alexandra. Adesso l’ho capito: non posso vivere senza di te.»


Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

 
 
 

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