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RECENSIONE: L'acquario.

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 16 feb 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

📚

 

Editore/Autore: @scatoleparlanti ; Gabriella Bosco.

Volume: Autoconclusivo.

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:


Dopo tanti anni passati insieme, il matrimonio tra Katia e Eddy sembra esser giunto al capolinea, così Katia decide di trasferirsi in una nuova abitazione, una villetta stile liberty di inizio Novecento. Ne acquista la proprietà durante un'asta, proprio su suggerimento di suo marito, poiché la casa pare non abbia proprietari né pretendenti o eredi. Una dimora all'apparenza semplice e accogliente, che si rivelerà invece essere tutto il contrario. Prima una serie di piccoli e insidiosi cedimenti, poi una misteriosa presenza mutevole che lascia segni tangibili spingeranno Katia a indagare sull'origine della sua storia, lasciandosi sommergere dal suo misterioso passato.

 

      𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:


Buongiorno cari lettori. A volte nella vita capita di fare delle letture meravigliose totalmente per caso e questo è una di quelle volte. Ho avuto proprio un imprinting con questo libro, ma prima di parlarvene parto con la solita domanda di rito per conoscervi meglio:


❓Siete mai stati all'acquario?


Questa è la storia di Katia. Una donna, che dopo aver chiesto una pausa dal suo matrimonio sentendo il bisogno di staccare da tutto ciò che la circonda. Suo marito Eddy, durante un'asta nota una casa meravigliosa in vendita. Nessuno sembra volerla reclamare per sé, anzi sembra proprio che non vi sia alcun proprietario ed è allora che seguendo il suggerimento di suo marito, la donna coglie l'occasione di poter comprare quella che diventerà a tutti gli effetti la sua dimora calda ed accogliente.

Katia è una donna molto stramplata e soprattutto lunatica. Nonostante viaggi molto a causa del suo lavoro, sembra che, una volta a casa, non voglia far altro che ascoltare i suoni ed i rumori di tutto ciò che la circonda.

È avvezza ad essere precisa in tutto soprattutto indipendente, andando ad osservare ogni più piccolo dettaglio che la circonda al fine di comprendere il meccanismo delle cose.

Le sue emozioni e i suoi pensieri soprattutto scorrono irruenti proprio come l'acqua che la circonda avvolgendola in un mondo sommerso di cui ignorava l'esistenza e nel quale è sola.

Eddy nonostante tutto, la ama ancora. È molto premuroso nei suoi riguardi e soprattutto è molto propenso ad ascoltarla e comprendere ciò che le passa per la testa senza mai giudicarla. È un personaggio che fa molta tenerezza, soprattutto quando riesce ad esprimere determinati sentimenti che ancora sono insiti in lui e che mai andranno via.

Non comprende la scelta improvvisa di Katia, ma la rispetta e le resta accanto in ogni modo. Lei sembra ormai essersi abituata alla presenza di Eddy, nonostante la sua mente sia ben altrove. Una serie di strani avvenimenti che smorzano la sua quotidianità, la spingono a voler indagare sulla casa nella quale vive.

Questo libro mi ha colpita positivamente, ho cominciato a leggerlo senza sapere cosa aspettarmi e mi sono ritrovata con la curiosità di sapere di più, di conoscere cosa sarebbe successo e cosa invece si celasse dietro gli strani avvenimenti che Katia rinveniva in casa e che sembravano alquanto bizzarri.

Mi sono ritrovata persa in una dimensione parallela insieme a lei, fra la realtà delle cose ed un assurdo vuoto sospeso di cui non si conosce traccia.

È una storia che va alla ricerca anche di sé stessi, perché la protagonista comincia a mettere in discussione la sua vita più volte, sicura delle proprie scelte, ma poi verso la fine comincerà a tentennare e a comprendere le proprie emozioni grazie al senso di distacco dalla realtà che avrà nel corso della storia.

Eddy sarà di grande aiuto per questo percorso, con l'unica nota negativa di aver agito troppo tardi negli eventi, senza sapersi dare una spiegazione.

Il finale è stato assurdo, non me l'aspettavo, ma è proprio consono alla storia che viene presentata.

La scrittura di Gabriella Bosco è molto fluida e descrittiva, ma senza sfociare negli eccessi; genera curiosità e accompagna il lettore pian piano nella scoperta degli eventi.

Se cercate una lettura veloce e di poche pagine, che vi porti anche a voler esplorare psicologicamente un personaggio così da trarre le vostre conclusioni, che non si riveleranno mai scontate, questo libro fa proprio per voi.

 

“ Aveva gli occhi spenti e rossi di chi ha pianto, occhi di chi non dorme da giorni. Continuava a guardare avanti o per terra. Lei si spinse a toccare il vetro e gli sorrise. Un sorriso che si perse nell'acqua. ”

 


Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐.7 / 5

 

     

 
 
 

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