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RECENSIONE: Il tempo del risveglio

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 14 ago 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

📚

 

Editore/Autore: Estelwen Oriel, Words Edizioni

Volume: 2/3 (in corso...)

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:


Dopo la caduta di Galadin, il caos si espande in ogni angolo del mondo. Senza più regole né credi a cui appigliarsi, i popoli si sono persi. A sedere sulle macerie della città è ora Talrion, mentre Re Noematar è costretto alla fuga. Ad Ankànuba, invece, la comunità dalle forti credenze religiose è del tutto fuori controllo. È da qui che Talrion tenterà di sradicare l’illusione del mondo, servendosi dell’aiuto del fidato Belfodor e di Anudharazel. Il nuovo Re di Galadin vuole non solo governare i loro eserciti, ma condurre i popoli conquistati alla rivelazione. Intanto, Steldahel decide di tornare ad Alvea per cercare Man’thur, trovandosi di fronte a una scoperta che svelerà la vera natura dell’odestàr che affianca Talrion.

 

      𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:


Dopo la guerra che ha messo Galadin in ginocchio, ci ritroviamo di fronte un nuovo inizio che pone al centro di ogni cosa Talrion e Belfodor. Il re è fuggito e sembra che la fase di conquista dei popoli sia appena cominciata imperversano su chiunque gli si pari davanti.

Talrion si conferma essere il mio personaggio preferito ancora una volta. Mantiene quella sua aria criptica che sembra quasi solenne e coscenziosa, quasi come se non avesse paura di ciò che fa, perché lui non reputa le sue azioni nefaste o cattive, ma un bene necessario voluto dall'alto. Non è un personaggio che potremmo definire antagonista, nonostante lo sia, questo perché le sue azioni non sono mai forzate, anzi non tende mai a volersi sbilanciare perché ha l'aria di conoscere come andrà il corso delle cose. È così articolato che riuscirà ad avere dalla sua parte sia Belfodor che Anudharazel, i quali lo accompagneranno per tutta la storia.

Dall'altra parte abbiamo Belfodor che ormai sembra essere stato plagiato per un bene superiore. Infatti dovrà fingersi Azhau, una divinità costretta a compiere azioni che potrebbero sembrare un po' troppo, ma che invece hanno un senso netto e profondo all'interno della storia. Alcune di queste potrebbero non piacere affatto, soprattutto riguardo la botta finale che permette di lasciarci col fiato sospeso, ma il suo essere complesso e i suoi ragionamenti fanno passare in secondo piano il suo modo di agire, difatti fin dal primo libro possiamo notare una vera e propria doppia personalità che coesiste in lui, rendendolo emblematico ed affascinante, ma soprattutto passa dall'essere umile all'opposto, ma quella dominante ormai sembra avere la meglio.

Dall'altra parte ci eravamo lasciati con Nidaena, che dopo aver provato il tutto per tutto pur di salvare tutti dalla guerra, si vedeva riconosciuta i giusti meriti. Anche in questo secondo volume mi è piaciuta moltissimo, si è confermata essere una ragazza che resta umile nelle sue azioni, ma che soprattutto è ben decisa a portare avanti i propri obiettivi, anche se la strada è lunga e sofferente. Si ritroverà ad essere naufraga dopo le vicende passate e ad essere salvata da Ahir, che entra in gioco proprio in questo secondo volume. Anche qui ci troviamo di fronte ad un personaggio che ha attirato la mia curiosità.

Ha una certa consapevolezza, nonostante possa compiere l'impensabile e guadagnarci su, preferisce essere di buon cuore e questo porterà a far evolvere il suo rapporto con Nidaena stessa, il quale non sembra essere dei migliori durante i primi tempi.

Ogni personaggio ha il suo potenziale, non esistono personaggi di serie A e B, ma ognuno trova il suo equilibrio all'interno di una storia complessa e ben articolata, dove il linguaggio continua ad essere descrittivo, ricercato ed aulico, proprio come dovrebbe essere quello appartenente ad un epic fantasy di tuto rispetto.

L'autrice ha saputo creare un mondo dove spiccano tante culture e religioni differenti, così come anche popoli ben articolati. Tutto è un intreccio ben tangibile di idee e credi differenti che vengono poi a galla nel momento in cui i personaggi cominciano ad interagire fra di loro. Il world building è spettacolare, così come le scene di battaglia che vengono presentate in modo minuzioso e per niente confusionario, quasi da apparire davanti ai nostri occhi.

Ringrazio la casa editrice per avermi permesso di poter leggere questo magnifico capolavoro. Non vedo l'ora di sapere come andrà a finire!



 

“ Finché non arrivi a sapere, non ti resta che credere.”

 


Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐/5


 
 
 

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