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RECENSIONE: Il principe demone

  • Immagine del redattore: Tonia Sciarra
    Tonia Sciarra
  • 28 ott 2022
  • Tempo di lettura: 3 min


Editore/Autore: Alessandra Bachini

Volume: 1 (in corso...)


         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:


Il demone è volgare, rude e sporco… e poi puzza maledettamente.

Questo pensa Skylyn quando la paura che la strangoli con uno dei suoi artigli pallidi cede il passo alla rabbia. Che poi non sono neanche artigli, ma comunissime mani con cinque dita.

Si era arruolata nella Quinta Divisione dell’esercito di Sua Maestà Uthor di Ephel per ucciderli, i Demoni, non certo per farsi rinchiudere con uno di loro in una gabbia poco più grande di un cestino portapane…

Skylyn odia i Demoni. Parte per la guerra, decisa a combattere i nemici con ogni mezzo ma del tutto impreparata a ciò che la aspetta.

Si ritrova prigioniera in una terra sconosciuta, il Grande Nord, dove fa sempre freddo e aeronavi dalle cromature abbaglianti sfrecciano nel cielo e per le strade di una città dai palazzi di cristallo. Dove i servitori possono avere sei braccia e tre occhi e i nani custodiscono portali che conducono ad altri mondi.

Lotta per la vita prima e per la libertà poi, accompagnata in questo lungo viaggio dall’unico che può aiutarla: il suo peggior nemico.



      𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎: Ci troviamo di fronte quello che definirei un fantasy in tutto e per tutto, proprio di quelli che ti prendono e ti insegnano a sognare tramite descrizioni che all'apparenza possono sembrare fittizie, ma che nascondono un quadro vivido degli scenari più impensabili, addentrandosi nella mente del lettore quasi come se stesse sognando ad occhi aperti.

La scrittura è meravigliosa, penso di essermene innamorata, perché risulta essere così carica di significato e così pulita e minuziosa da portare chi legge ad avere ben chiaro ogni singolo dettaglio, anche il più piccolo.

Lo scenario che ci si presenta davanti è di guerra, devastazione e sacrificio nel quale due popoli sono schierati l'uno contro l'altro da ben cinque anni di incessanti battaglie. Sky è la protagonista di questa nuova avventura, decisa, sicura di sé e consapevole di voler andare avanti anche quando le cose non fanno altro che aggravare la sua posizione precipitando improvvisamente.

Sul suo cammino incontrerà Noah; un principe demone che ha sete di conoscenza, volenteroso, all'apparenza freddo e schivo per svariati motivi. È bizzarro come il racconto inizialmente sembri improvvisamente essere parte di una reminescenza di ciò che potremmo definire un viaggio di Gulliver, ma con note e sfumature totalmente diverse.

Sky affronterà molte situazioni difficili e forse è proprio questo che mi spinge a credere che continuerà a crescere come personaggio, perché scorgo un lei tantissimo potenziale. Riesce ad essere grintosa, ad andare oltre il timore che prova dentro di sé nel fronteggiare creature definite mostruose, ma che in realtà si renderà conto essere proprio come lei, non solo nell'aspetto. Ha frequentato l'Accademia Militare scegliendo volontariamente di scendere in campo pur consapevole dei rischi che una guerra può portare.

Ciò che ho amato maggiormente è il dubbio che si insinua nella mente nell'apprendere determinate cose chiedendosi alla fine dei conti quale delle due fazioni sia quella giusta e quale dalla parte del torto, facendo sorgere dei dubbi sul modo di apprendere degli Epheliani riguardo i Demoni.

La fazione dei Demoni viene presentata mostruosa, tecnologica, amante delle arti magiche, eppure in un disegno macabro delineato da vincitori e vinti, si scopre molto più di quanto si fosse pensato.

Sky sarà in grado di trovare proprio lì nuove amicizie, le prime che abbia mai avuto. Sarà in grado di affezionarsi, di avere qualcuno accanto che la sostenga senza sentirsi estranea al mondo che la circonda e di vivere con i suoi pensieri costanti che la costringeranno a valutare le cose con occhio un po' meno critico.

Sono aspetti che amo molto nei personaggi, il fatto di essere in lotta con sé stessi e il cercare di mettersi in discussione. I pensieri dei personaggi sono così fluidi e ricchi di pathos che non ho potuto fare a meno di lasciarmi trascinare da questi ultimi.

Ammetto di aver avuto così tanto a cuore questa storia da finire il libro appena un paio di giorni e desiderare di sapere quali misteri e quali nuove prospettive riguardo due culture simili, ma concettualmente diverse scuoteranno gli animi dei personaggi cambiando le carte in tavola definitivamente.

Consiglio vivamente questa lettura, perché non c'è nulla di più bello che poter essere coinvolti insieme alla storia sentendoci in parte spettatori ed in parte protagonisti, ma soprattutto perché credo che autori emergenti di questo calibro meritino davvero di poter essere letti per il coinvolgimento e la scrittura utilizzata.

Volevo ringraziare Alessandra per avermi fatto scoprire questa saga meravigliosa di cui mi auguro poter leggere presto il continuo. “Dubitava che avrebbe mai più fatto ritorno a casa e tutto attorno a lei, comprese le sfumature di grigio del cielo e dei campi bruciati dai roghi della terra sembravano darle ragione. ”

Il mio voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

 
 
 

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