RECENSIONE: Il mistero di Penelope.
- Tonia Sciarra
- 13 ott 2022
- Tempo di lettura: 3 min

Editore/Autore: Newton Compton Editori; Claire North.
Volume: Autoconclusivo (Saga ancora in corso...)
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Sono passati diciassette lunghi anni da quando Ulisse, re di Itaca, è salpato verso Troia, portando con sé ogni uomo o ragazzo in grado di combattere. Nessuno di loro ha mai fatto ritorno, e da allora solo le donne sono rimaste sull’isola. Penelope era ancora poco più che una fanciulla quando fu data in sposa al grande re. Il matrimonio avrebbe dovuto garantirle protezione e sicurezza per tutta la vita. Ma le cose sono andate diversamente. Ha imparato che per essere una regina non è necessario avere accanto un re. Ma adesso che dal mare arrivano inquietanti dicerie sulla morte di Ulisse, i pretendenti non si fanno attendere. Colui che sposerà Penelope siederà sul trono di Itaca. Ma chi sarà degno di una simile impresa? Mentre la regina si ingegna per guadagnare tempo e impedire che uno degli usurpatori arrivi a rivendicare il diritto di sposarla, oscure trame vengono ordite nell’ombra e la terra sembra pronta a esigere un tributo di sangue. Stretta nella morsa degli intrighi politici, Penelope potrà fare affidamento solo sulle donne di Itaca per proteggere la sua casa. A qualunque costo.
C'è una cosa da dire, ovvero che questo romanzo mi ha colpita particolarmente. Ci troviamo di fronte una donna, consapevole che le sorti del proprio regno dipendano da lei e a parlarci della sua storia è Era, colei che sposò Zeus.
Itaca si presenta come una semplice terra di pescatori ed allevatori in cui tutti non sperano più nel ritorno di Odisseo dopo la guerra di Troia, ormai conclusa da 8 anni e Penelope è costretta ad agire nella speranza che suo marito sia ancora vivo. Per farlo attua uno stratagemma, ovvero prendere marito solo dopo che avrà finito di tessere una tela che sarebbe servita come sudario per Laerte, ex re di Itaca.
Il linguaggio dell'autrice oltre ad essere ricco di contenuti, presenta un linguaggio nudo e crudo di fronte a determinate frasi o soprattutto riguardo le condizioni delle donne dell'epoca greca. Ci mette davanti una società prettamente maschilista, alla quale è vietato parlare di sentimenti poiché troppo femminili.
Ho apprezzato il modo con il quale le donne di questo racconto crescono pian piano diventando astute, agendo addirittura nell'ombra pur di non mostrare di essere loro a tirare i fili del destino di un regno che sta cadendo man mano dinanzi ai pirati e alla chiusura dei porti per ordine di Elettra, cosicché possa cercare Clintenestra insieme a suo fratello e vendicare la morte del padre Agamennone per aiutarlo a salire sul trono.
Penelope sarà furba in molte situazioni, agendo anche in modo meschino se costretta pur di aver salva la vita e dimostrare a tutti come una regina debba essere, nonostante le mille sofferenze che attanagliano il suo cuore da anni.
Il rapporto con suo figlio Telemaco è un qualcosa che inevitabilmente col tempo si è sgretolato, permettendo a quest'ultimo di crescere e poter fare affidamento solo sulle sue forze e sulla mano di Atena che lo sorveglierà.
Ho apprezzato la scelta coraggiosa di voler azzardare ed andare oltre ciò che i poeti raccontano, mettendo a nudo le verità di quell'epoca nella quale nessuno osava parlare di argomenti attuali. L'insolenza di alcuni uomini verrà spesso fuori durante i loro discorsi, nei quali si dovrà prestare attenzione a non andare oltre le sacre leggi dell'ospitalità. Ciò che forse è stata l'unica pecca dell'autrice, era la confusione dei molteplici nomi per poter presentare i personaggi tutti d'un fiato, ma andando avanti sono riuscita a collegarli tranquillamente fra di loro. Era si dimostrerà una Dea forte, che nasconde dentro di sé molteplici rimpianti a causa di Zeus o delle sue figliastre: Artemide ed Atena. Questo la porterà a voler agire per volontà divina senza non qualche piccola difficoltà. “ I cuori dei mortali sono incostanti, frullano verso la morte al battitl irregolare delle ali di una farfalla.” Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐ e mezzo/5 ❓Conoscevate il mito di Penelope? ❓Credete che la nostra società abbia ancora da lavorare per quanto riguarda l'essere maschilisti o le donne sono già leggermente più rispettate?

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