RECENSIONE: Il mezzosangue.
- Tonia Sciarra
- 28 dic 2022
- Tempo di lettura: 5 min

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Editore/Autore: Claus Tamburini, Pav edizioni.
Volume: 1 ( in corso... )
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Ruben non si era mai innamorato di nessuno o perlomeno mai seriamente… questo fino a che non aveva conosciuto Damiano, il ragazzo fissato con le moto che frequentava il suo stesso corso universitario. Poi però tutto va storto. Damiano sembra non accettare per nulla la sua omosessualità e mentre è ubriaco, lo insulta pesantemente a una festa dopo aver maltrattato una sua amica. Ma la sorte gira e la stessa sera, il motociclista fa un incidente riportando condizioni assai gravi. Ruben lo troverà proprio dopo tale accaduto e a quel punto dovrà decidere se salvarlo, rivelandogli però la sua vera natura di mezzo vampiro, oppure data l’offesa subita, lasciarlo perire e non rivederlo mai più.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno cari lettori, spero che le vostre feste natalizie procedano nel migliore dei modi e che tutto stia andando per il verso giusto.
❓Quali regali avete ricevuto? Ne siete rimasti soddisfatti?
Il libro di oggi è un urban fantasy che presenta alcune sfumature di romance e stiamo parlando della saga Dying to live con il primo volume: "Il mezzosangue" di Claus Tamburini.
Ci troviamo di fronte una storia che con l'andare avanti esce dal velo di mistero che l'avvolge per arrivare al colpo finale che ci lascia senza fiato.
Partiamo dal presupposto che ci sono temi abbastanza profondi e che sono certa che verranno approfonditi con l'andare avanti dell'intera saga. Possiamo considerare questo primo libro come una sorta di assaggio, un'infarinatura di quello che accadrà e che sarà il fulcro della storia vera e propria.
Ruben è un ragazzo che frequenta l'università di farmacia ed è un mezzo vampiro. È consapevole di non provare attrazione verso le ragazze e non ha mai tenuto nascosto il proprio orientamento, ma non è nemmeno il tipo da parlarne apertamente davanti a tutti. Non si può ben definire il suo carattere, perché si presenta come una persona che non è perfetta, ma ha tanti difetti, quanto pregi. Viene spesso definito da Damiano come un ipocrita, un qualcuno che ha bisogno di farsi grande davanti agli altri con la propria arroganza, eppure sotto questa maschera nasconde molto di più. È un protagonista che lascia stupiti, perché capire la sua mente e ciò che sta architettando è un vero mistero. È per questo che Ruben mi è piaciuto molto, perché sono curiosa di sapere quali oscuri misteri circondano la sua vita che all'inizio del libro era apparentemente nella norma.
Passiamo a Damiano, il secondo protagonista. Si presenta come un semplice ragazzo universitario, che non ha molto a cuore ciò che fa nonostante sia davvero molto bravo. Ama le moto, i capelli colorati e nonostante la sua "popolarità", frequenta un gruppo ristretto di amici dai quali non si separa mai e riceve ottimi consigli. L'incontro con Ruben avviene in un momento divertente, nel quale gli chiede semplicemente di sfilare via il proprio casco, poiché si è bloccato. Inutile dire che il mezzo vampiro resterà folgorato da Damiano e comincerà a sentir crescere dentro di sé una cotta per lui, che tenterà di assopire in ogni modo possibile ed immaginabile. Il rapporto fra i due è assurdo, a tratti divertente, a tratti drammatico, ma entrambi sembrano intendersi molto bene col passare del tempo e questo è ciò che mi piace del loro interfacciarsi l'un l'altro.
Una sera però, Ruben dopo un'intensa litigata con il ragazzo, a seguito di vari avvenimenti e di una frase davvero molto cattiva sul suo conto, si ritroverà a salvargli la vita e lo legherà a sé come servitore. Sta proprio qui il bello di questo libro, poiché a questo punto prenseremmo che è fatta e che Ruben possa comandare Damiano cercando di fargli fare qualsiasi cosa gli passi per la testa, ma non è così. Viene fuori la profondità di questo personaggio, che nonostante i suoi modi di trattare male l'altro a parole, agisce poiché a parer mio, si porta ancora dentro delle ferite causate da qualche evento passato o dalle parole stesse altrui che durante la discussione lo hanno destabilizzato essendo già molto insicuro di sé.
Ho scoperto il suo lato sensibile, quello di insistere per volere, più che altro, un amico con il quale confidarsi e passare del tempo al di fuori della solitudine che lo circonda.
Damiano passa dall'essere un ragazzo scortese, a tutt'altra persona. Ho visto come nei suoi piccoli gesti, nonostante il loro rapporto altamente contorto, cerchi di aiutarlo e a volte anche di parlargli nella speranza di scoprire qualcosa in più sul suo conto e di poterlo aiutare. Questo lo porterà inconsapevolmente ad essere predisposto verso di lui e a considerare man mano dei pensieri che non sapeva avere.
Entrambi posseggono un rapporto molto difficile con i rispettivi padri. Da un lato abbiamo Ruben che cerca di compiacere il suo in ogni modo volendo sentirsi alla sua altezza nonostante la severità di suo padre, dall'altro Damiano non riesce ad interfacciarsi con la sua figura paterna e cerca in ogni modo di essere sé stesso, stanco di dover affrontare le discussioni che nascono ogni volta, che prova ad esprimere ulteriormente la sua persona.
L'ambientazione di questa lettura è completamente italiana, incentrata in un contesto urban fantasy nel quale si possono scorgere più figure fantastiche come elfi, vampiri, licantropi, addirittura fate! Ci sono personaggi ben costruiti, le descrizioni e la scrittura sono molto scorrevoli ed accompagnano il lettore verso il fulcro della storia.
Le cose però, nonostante sembrino semplici e lineari, sono destinate a precipitare improvvisamente. Il mondo fantastico dal quale Ruben cerca di tenere lontano Damiano, è molto più complesso ed intricato di quanto sembri. C'è qualcosa che ha una nota stonata all'interno dell'intero complesso, ma nessuno vuole spiegargli di cosa si tratta, fin quando un evento strano, non colpirà direttamente la sorella di quest'ultimo ed il suo fidanzato, costringendolo ad indagare e a volerci capire di più.
Si resta immersi in un alone di mistero nel quale è difficile trarre conclusioni ed addirittura gli eventi sono destinati a tramontare verso la fine del libro lasciando un po' quell'amaro in bocca, che si ha quanto si vuole comprendere come andrà a finire il tutto.
Vi annuncio che questo urban fantasy è molto diverso da quelli che siamo abituati a leggere di solito, così come lo sono i protagonisti. Non è facile entrare nella loro psicologia, ma quando ad un certo punto si empatizza con i personaggi, non si può che provare anche una sorta di dispiacere per Ruben, cosa che mi è capitata più volte, perché sento proprio un peso che attanaglia il suo cuore e sono curiosa di comprendere cosa sia realmente accaduto.
Non vedo l'ora di andare avanti e comprendere quali altre avventure affronteranno i personaggi e se il rapporto fra Damiano e Ruben sia destinato a sbocciare o a fallire.
Volevo ringraziare Claus per avermi dato l'opportunità di interfacciarmi con questa bellissima lettura che ha accompagnato il mio Natale.
Spero di avervi incuriosito almeno un po'.
“ Per un attimo in cui tutto attorno a loro fu solo un'ombra, i due si guardarono negli occhi e all'umano parve che al mondo ci fossero solo loro, due ragazzi feriti che celavano a vicenda i loro segreti, ma che volevano comunque trovare conforto l'uno nell'altro. ”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐/5

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