RECENSIONE: Il messo dei Numi
- Tonia Sciarra
- 9 ago 2023
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 14 ago 2023

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Editore/Autore: Estelwen Oriel, Words Edizioni
Volume: 1/3 (in corso...)
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Belfodor e Man’thur, due fratelli umani, giungono a Galadin per chiedere aiuto all’immortale re Noemathar, il Messo dei Numi, su suggerimento della galadiniana Sarluan. Ella ritiene che il re possa essere in grado di comprendere i problemi che affliggono Belfodor: il ragazzo, infatti, spesso compie azioni che trascendono l’umano, per poi dimenticarsene. Quando arrivano in città, i due compiono l’errore di attraversare il confine proibito e vengono condotti nelle prigioni di Galadin. Durante la notte, Belfodor viene aggredito da uno spirito malvagio e inaspettatamente è tratto in salvo da Talrion, figlio di Noemathar. Ma cosa lega il giovane contadino al principe e perché proprio questo legame sembra essere la scintilla che darà origine al caos?
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno cari lettori, anche quest'oggi sono qui per portarvi un racconto in chiave fantasy che mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine e che volevo recuperare da un bel po' di tempo: Il messo dei Numi. Si tratta del primo volume di una saga epic fantasy ancora in corso, che presenta elementi formidabili.
Il racconto si apre su due fratelli di nome Man'thur e Belfodor, i quali dopo un lungo viaggio giungono a Galadin alla corte del re Noemathar, chiamato il messo dei Numi. Si tratta di una figura antica, saggia e con anni ed anni di esperienza alle spalle, che dovrà affrontare un fato che non sarà clemente con la sua gente. Rivolgersi a lui sembra essere l'unica speranza per i due fratelli, i quali si ritroveranno a dover affrontare un problema molto importante che affligge uno dei due, ovvero Belfodor.
Inizialmente incapperanno sul territorio per puro caso finendo col violare una delle regole fondamentali del posto e questo li porterà a passare una notte in prigione, una di quelle che non dimenticheranno mai per le insidie nascoste e per l'episodio che colpirà proprio Belfodor. Sarà il principe Talrion a prendere in mano la situazione e a permettere a quest'ultimo di essere curato a dovere dopo l'attacco di uno spirito malvagio, dando modo ai due fratelli di esporsi circa il motivo del loro viaggio.
Partiamo col dire che questo libro è ricco di descrizioni e di una netta caratterizzazione dei personaggi che non vengono mai lasciati in secondo piano, nemmeno quando sono secondari. Il libro ci rimanda ad un fantasy che chi è amante del genere conoscerà bene, ovvero il signore degli anelli, per la ricchezza di descrizioni, i nomi utilizzati, ma soprattutto per il linguaggio ricco di termini, che non fanno fatica a farsi leggere nonostante siano appartenenti ad un linguaggio che potremmo definire più aulico e forbito. Non mancherà la presenza di battaglie che saranno fondamentali e che terranno col fiato sospeso il lettore con vari elementi a dir poco realistici.
Durante la lettura, il glossario mi ha permesso di collegare man mano i puntini ed associare i volti ai nomi, così da non andare in confusione. Vi avviso che all'inizio potrebbe essere un po' stancante, ma vi verranno forniti tutti i mezzi per procedere all'interno del libro stesso.
Il personaggio che mi ha colpita maggiormente è stato quello di Talrion, visto come una figura molto ambigua, che lascia soltanto il destino al suo solito corso. Proprio per questo motivo ho idealizzato un mezzo pensiero su di lui, di cui vi parlerò nella recensione del secondo libro per non darvi troppi indizi e permettervi la lettura in totale tranquillità.
Se da un lato abbiamo i due fratelli Man'thur e Belfodor, dall'altro avremo una seconda protagonista, un personaggio forte, che mostra di andare oltre quelli che sono i canoni imposti dalla società dell'epoca e dal suo ruolo sociale: Nidaena.
Si tratta di una giovane donna che incapperà sul cammino di due personaggi importanti, il primo è Sarluan che è colei che ha portato i due fratelli sul cammino del re Noemathar, l'altro è proprio suo figlio Talrion.
Nidaena si mostra fin da subito una donna che una volta appresa la sua possibilità di scelta, impiegherà tutte le sue forze per portare avanti con onore le sue battaglie. La guerra ormai incombe e sarà proprio lei ad essere un elemento chiave per poter salvare il maggior numero di vite possibili, portatrice di un fardello che è disposto a superare con onore, ma soprattutto con la sua bontà e la sua umiltà.
Credo che ciò che le è spettato, sia più che giusto e consono alla portata delle sue azioni, eppure la strada da percorrere è molto lunga.
Mi è piaciuto moltissimo il world building, perché oltre ad essere vasto, è di facile comprensione e permette di capire ogni punto focale della storia tramite le leggende che circondano ogni luogo.
Beh... Arrivati fin qui voglio ringraziare la Words Edizioni per avermi permesso di poter collaborare e di recuperare questo titolo che già da un po' avevo nella mia testa.
Lo consiglio a tutti gli appassionati di epic fantasy, che hanno bisogno di immergersi in un mondo completamente nuovo.
“ Nulla di ciò che amate andrà perduto, perché ogni cosa rinascerà senza inizio, per non aver mai fine. ”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ / 5

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