RECENSIONE: Ho ancora gli occhi da cerbiatto.
- Tonia Sciarra
- 1 lug 2023
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore/Autore: Salvatore Claudio D'Ambrosio; CSA Editrice.
Volume: Autoconclusivo.
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Non è una storia facile da leggere, piacevole, edulcorata, ma è una storia vera. La mia storia. E se ho deciso di raccontarla è per due motivi: perché le storie vanno raccontate, e perché questa possa dare un barlume di speranza a qualcuno che magari pensa di aver toccato il fondo. È la storia di un sopravvissuto, che però non hai mai smesso di sperare che le cose potessero migliorare.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno cari lettori, oggi voglio proporvi una lettura piccola ed un po' differente dalle solite. Credo che possa essere di spunto per coloro che cercano la speranza r che stanno affrontando momenti davvero molto particolari e difficili della loro vita.
Ho ancora gli occhi da cerbiatto può definirsi un libro nudo e crudo, così come lo vedete. Ammetto che è una delle mie prime volte con un'autobiografia, ma quando l'autore mi ha proposto di dargli una possibilità ho sentito che avrei dovuto farlo e cimentarmi in un nuovo genere, che di solito non mi appartiene.
Possiamo percepire questa storia come una lezione di vita, una di quelle che chiunque potrebbe tranquillamente affrontare ed imparare senza nemmeno rendersene conto, in particolar modo si va ad esplorare proprio quello che è stato il processo di crescita dell'autore. Avete presente quando dopo periodi veramente brutti sentite il bisogno di sfogarvi e mettere giù qualcosa su carta? Ma poi dopo tutto ciò che vi accade vi rende apatici, distaccati da quella che è la realtà dei fatti e scostanti anche nei vostri stessi riguardi.
Ecco, prendete queste sensazioni aggiungeteci una penna che non risparmia nulla, né lascia niente al caso e vi ritroverete a percorrere una strada insidiosa e talmente schietta da entrare subito in empatia con questo libro.
C'è un dubbio che ritorna costante nella storia dell'autore, ovvero quello di essere ciò che si vuole in confronto alle aspettative che la famiglia riversa su di lui. Questo tema è proprio uno dei punti cardini, a parer mio, nei quali ognuno di noi può trovare comprensione. Quante volte la paura di deludere la famiglia per seguire i propri sogni o interessi ci affligge? Quante volte una persona desidera sentirsi libera senza avere il peso del mondo addosso? Oppure ancora, quante volte vorremmo essere soltanto ascoltati?
Questo è ciò che sento di aver percepito, non solo il dolore raccontato con estremo distacco, quasi come a voler ricordare un fatto quotidiano che non trasmetta sofferenza ad altri, ma anche la presenza di una seconda opportunità che ha reso l'autore ciò che è attualmente.
Nella vita nessuno ti regala nulla, ci sono momenti fatti di alti e bassi, ma soprattutto di estrema difficoltà, tutta palpabile negli episodi che Salvatore sembra affrontare. Nella realtà purtroppo esistono situazioni veramente molto difficili, ma si cerca di non perdere mai la speranza di migliorare la propria condizione e di trovare quel minimo di serenità che possa bastare a rendere il tutto più sopportabile.
A piccoli tratti mi è sembrato di rivedere ciò che ero un tempo, quella ragazzina troppo impaurita, costretta ad interfacciarsi con situazioni enormi e che tuttora potrebbero essere complicate anche per un adulto.
La scrittura di Salvatore è scorrevole, intensa al punto giusto, quasi come se si prodigasse per non essere troppo indiscreto con il lettore stesso, nonostante la franchezza e il definire ciò che lui è senza troppi giri di parole.
È stata una lettura che mi ha colpita profondamente e che forse avremmo bisogno di fare un po' tutti una volta nella vita, perché ci insegna che si può andare avanti e che la speranza di cambiare la propria condizione di vita non è vana, ma più che lecita e possibile.
Ringrazio Salvatore per avermi dato la possibilità di poter leggere il suo libro e di aver condiviso con me ed altri lettori parte della sua storia.
“ Pensavo che il forte dolore che avevo provato, non dovesse esser provato da un altro. ”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐.6 / 5.

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