Recensione: Calenda nel giardino
- Tonia Sciarra
- 1 lug 2023
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore/Autore: Miss Blurb.
Volume: Autoconclusivo.
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
1628, Italia.
Calenda è una bambina di sette anni che ama passare le sue giornate nel giardino della sua magione. Ultimogenita di una famiglia importante, porta ancora la purezza che la contraddistingue in un periodo storico tanto ostico.
Le giornate sembravano procedere tutte uguali, finché un giorno appare una figura nuova, un uomo dal volto coperto attira l'attenzione della bimba. Nello stesso tempo, però, un malanno colpisce la cittadina.
La vita di Calenda verrà turbata inesorabilmente.
Chi è costui? Cosa porta con sé? E cosa c'entra con l'epidemia?
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buon pomeriggio cari lettori, oggi sono lieta di presentarvi un piccolo libro appena uscito che ha dell'incredibile.
Ma prima vi faccio una domanda di rito per conoscervi sempre un po' meglio.
❓Siete persone di natura estremamente curiosa? O preferite lasciar perdere?
Torniamo a noi. Il libro Calenda nel giardino penso che sia stato uno di quelli che più mi abbia fatto riflettere su quanto possano essere umane le interazioni con l'altro.
Ci troviamo intorno alla seconda metà del 1600, dove in una famiglia abbastanza benestante c'è una piccola bambina di nome Calenda.
Possiamo definire questa dolce creatura come un animo libero, infatti ama sgattaiolare fuori in giardino, camminare sull'erba a piedi nudi e godersi tutto ciò che la natura ha da offrire sentendo quel senso di libertà che fra i suoi impegni e lo studio, non è in grado di provare a casa. Questo non la ferma dal continuare a correre via e ricercare quel senso di libertà fra i fiori e l'erba appena tagliata, ma un evento nefasto si nasconde dietro l'angolo celando un destino ormai segnato da una grande disgrazia.
Poco a poco Calenda comincia ad ammalarsi portando via con sé la gioia e il caos che albergavano nella propria casa. Suo padre cerca con tutto sé stesso di negare ciò che gli accade intorno. Egli è presentato come un uomo severo, ma non si rivela esserlo per sua figlia, la quale sembra essere la sua ancora di salvezza. Eppure, quell'ancora è destinata a sgretolarsi e portare alla deriva ogni cosa, custodendo con sé l'affetto di un uomo ormai dilaniato dal dolore.
Nelle sue parole e nelle sue azioni si percepisce proprio l'umanità e l'accortezza che egli riserba in realtà per la sua bambina e questo rende il racconto ancora più commovente e sincero.
Calenda è portatrice di gioia e spensieratezza, proprio perché essendo una bambina non comprende il mondo degli adulti e vive fra le fantasie e i sogni che ognuno di noi ha avuto da piccolo.
La scrittura è consona all'epoca nella quale si svolge e soprattutto è delicata e dettagliata, tanto che riesce ad immergersi nella profondità della vita e coglierne le più piccole sfumature.
Queste si possono vedere anche nei piccoli momenti di disaccordo fra il conte e sua moglie, ma anche nell'affetto che egli riversa nei suoi figli proteggendoli dalle diffamazioni.
La stessa educazione avranno i suoi figli nei confronti della piccola Calenda. È una storia fatta di dolori, amore per la famiglia, rapporti genitori-figli e nella prima parte di spensieratezza, che va ad esplorare ogni aspetto dell'animo umano.
L'unico aspetto negativo è il fatto che il libro avesse poche pagine, perché avrei continuato volentieri a leggerlo.
Ringrazio Miss Blurb per avermi dato la possibilità di poter vivere un qualcosa di così intenso e di poter partecipare a questo meraviglioso Review Party.
Consiglio questo libro a chi sente di dover vivere un qualcosa di intenso, storico e soprattutto che possa entrare nel cuore, anche con un pizzico di mistero che avvolge una piccola vicenda che vedrà coinvolta proprio Calenda.
“ Ceccardo mostrò la sua fragilità , aprendo nel suo cuore duro come la pietra un varco per far sì che la piccola Calenda vi potesse dimorare per l'eternità. ”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ / 5

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