RECENSIONE: Bonded
- Tonia Sciarra
- 5 nov 2022
- Tempo di lettura: 3 min

C'è una parola molto adeguata per esprimere cosa mi ha trasmesso questo libro, ovvero empatia allo stato puro. Fin dalle prime pagine possiamo notare il senso di inadeguatezza di Theresa, la quale è vincolata dagli obblighi di sua madre che desidera comandare la sua vita a bacchetta pur di vivere nell'agio.
Il senso di ribellione di Theresa è forte, deciso, quasi come se fremesse dalla voglia di urlare al mondo chi è e riscoprirsi. Questa sua richiesta viene accolta da Syon, il re del Regno dell'Avarizia che tormenta i suoi sogni sottoforma di volpe bianca a causa del Debito che li lega.
Una cosa che mi ha colpita moltissimo è stato sicuramente il cambiamento che la protagonista ha dovuto affrontare nel corso del libro. Si definisce spesso una persona egoista, quando invece io trovo che abbia sempre agito per il bene altrui andando anche contro il proprio volere ed è questo che mi fa capire che in lei coesiste una dualità. Abbiamo da un lato la sua voglia di essere libera da ogni cosa, dall'altro il non volersi sentir sola perdendo il legame instaurato con Syon e questo mi è sembrata l'esatta realizzazione della realtà che ci circonda e che ognuno di noi potrebbe vivere.
Ogni Regno viene legato ai sette peccati capitali e sono curiosa di vedere come la cosa verrà svolta in futuro perché ammetto che mi intriga molto questa parte della storia, nonostante ci venga già narrata parte della suddetta.
Theresa possiede anche un dono molto utile, ovvero sia leggere il passato degli oggetti o delle persone empatizzando con loro. L'ho trovata molto altruista ed ho amato non solo il suo voler capire gli altri mettendo da parte i dispiaceri che le situazioni le faranno provare, ma anche il rapporto che possiede con la sua ancella Franzine, che lei reputa la sua prima e vera amica, non avendo avuto la possibilità di avere altre amiche prima di lei. Stare in quel Regno la cambierà radicalmente, come abbiamo già detto, dandole la possibilità di avere nuovi amici, provare emozioni che non credeva potesse mai provare, ma soprattutto imparerà ad assaporare la libertà che tanto le veniva negata.
Scoprirà quanto sia bello ed importante avere accanto delle persone che la sostengano in ogni suo dolore e che portino con lei il peso di un passato triste e lontano da ogni immaginazione. Theresa capirà come essere sé stessa riemergendo da una vita che non le è mai appartenuta e che fino a poco tempo prima non solo le aveva fatto provare odio e rabbia per la propria condizione, ma che l'aveva addirittura terrorizzata, quasi paralizzata.
Un punto a favore l'ho avuto per Cordelia. Fin da subito è stata un personaggio molto intrigante e comprendere quale sia stata la sua storia mi ha segnata letteralmente, poiché ho visto il volere dell'autrice di denunciare ciò che purtroppo al giorno d'oggi le donne vivono, ma soprattutto atti che feriscono nell'anima. È stata una scelta coraggiosa, raccontata con delicatezza, ma che ha portato questo personaggio a sentirsi forte, a cercare di farsi valere avendo il coltello dalla parte del manico e facendo in modo che la sua figura fosse rispettata.
Lei e Theresa sembrano condividere molto questo aspetto ed è una cosa che a parer mio è stata molto bella da vedere e che spero ritornerà spesso come elemento.
Per ultimo, ma non meno importante è il legame che stabiliranno Syon e Theresa. Non solo permetterà loro di sentire i pensieri l'uno dell'altro, ma anche di sentirsi vulnerabili, spogli da ogni qualsivoglia barriera provando ognuno ciò che vive l'altro. La delicatezza con la quale tenteranno di comunicare dopo aver discusso o nei momenti di buio totale è un qualcosa che salta subito all'occhio desiderando poter capire di più sul loro legame.
Non mancheranno colpi di scena, intrighi e tutto ciò di cui necessita un buon libro per tenere il lettore incollato sulle pagine e per quanto io a volte fatichi a leggere in prima persona, stavolta ho trovato una scrittura davvero scorrevole e a tratti anche divertente da leggere nelle varie interazioni. Sono rimasta straziata per la fine di questo primo libro, non aspettandomi ciò che ho letto e ora so che necessito di sapere come finirà il tutto, anche se il capitolo extra mi ha dato un piccolo assaggio molto dolce per sopperire al vuoto (capirete il perché leggendolo.)
Ringrazio Camilla per la sua collaborazione e per avermi attesa in vista della lettura del suo libro, spero di poter leggere presto il continuo e di poter vedere la sua scrittura crescere con lei ed evolversi passo passo.
“ Preferisco morire amandoti che vivere fingendo di non farlo.”
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐/5

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