RECENSIONE: Behind the stage
- Tonia Sciarra
- 28 ott 2022
- Tempo di lettura: 3 min

Autore: Aya Cross
Volume: Autoconclusivo.
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Sebastian Rhodes, ex agente governativo, è al verde e senza un lavoro stabile.
Crede di aver toccato il fondo ma nulla è paragonabile alla disperazione che prova nel ritrovarsi, suo malgrado, a proteggere da un fantomatico hater la nuova star del pop, Ethan Wolff: carismatico, energico e impulsivo, forse fin troppo per i gusti dell'uomo.
D’altra parte neanche l'eclettico cantante, idolatrato dai fan di tutto il mondo, fa i salti di gioia nello scoprire che una guardia del corpo dovrà seguirlo ventiquattr'ore su ventiquattro, monitorando ogni suo singolo spostamento.
Acerrimi nemici sin dal primo sguardo, scopriranno di avere più cose in comune di quanto credano, fantasmi inclusi. Tra musica, incomprensioni e battute al vetriolo, riusciranno a trovare un punto d'incontro o finiranno per soccombere ai propri demoni?
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Parto subito col dire che questo libro mi ha ispirata fiducia sin dall'inizio. Amo le storie complesse e coinvolgenti quando si tratta di avere a che fare con ciò che noi possiamo definire chiaramente come un m/m. Ultimamente è difficile trovare storie che abbiano questi elementi al loro interno per quanto riguarda questo genere, ma Behind the stage è riuscito a farmi riprovare l'emozione che avevo qualche anno fa quando ho cominciato a cimentarmi in questi tipi di letture.
Sebastian si presenta come un personaggio segnato da un passato e da una vita che non hanno avuto pietà per lui in alcun modo. Un ex agente governativo che ha vissuto ogni istante della sua vita a stretto contatto con il pericolo ed in costante solitudine. Ho empatizzato un bel po' con lui ad essere sincera e ciò che mi ha colpita di più è stato il suo modo diretto e schietto nel dire le cose di fronte a qualsiasi persona gli si trovi di fronte.
Ethan invece si presenta come un ragazzo che ha coronato il suo sogno di poter salire sul palco, ma nonostante sia sfacciato ed ostenti un ego smisurato, ci si rende conto di quanto invece la facciata che ha cercato di costruire con le sue fatiche, sia fragile.
Entrambi sono ai poli opposti riguardo i modi di vivere e pensare, ma si renderanno conto che le esperienze vissute non li rendono poi così diversi l'uno dall'altro. Ciò che mi è piaciuta molto è stata l'evoluzione del loro rapporto che può sembrare inizialmente un tipico cliché, ma che in realtà sfocia in un qualcosa di profondo, un'accortezza ed una familiarità così delicati da cogliere le sfumature del sentimento che entrambi hanno celato per troppo tempo. La stessa delicatezza che verrà usata poi per descrivere gli eventi devastanti che hanno cambiato le vite dei due protagonisti.
Un tema molto importante che viene affrontato anche in modo molto esaustivo è quello della discriminazione verso le persone di un altro orientamento sessuale che sfocia inevitabilmente in sentimenti di puro odio nei confronti di chi proclama chiaramente il proprio modo di essere senza aver paura delle conseguenze del suo gesto.
Anche qui c'è un certo tipo di sensibilità nel raccontare quanto il popolo del web possa essere ostile nei confronti di una celebrità sottoforma di commenti minacciosi o addirittura veri e propri atti di incitamento all'odio, cosa che rispecchia il mondo d'oggi appieno.
Ho avvertito il bisogno da parte dell'autrice di aprirsi verso un sistema ancora troppo lontano dall'essere aperto di mentalità, così come il non voler etichettare per forza di cose i personaggi, ma prenderli per ciò che sono, ovvero due persone in grado di provare qualcosa l'uno per l'altro nonostante un inizio catastrofico.
Il fatto di poter scoprire pian piano le cose insieme ai personaggi, mi ha permesso di vivere questa lettura nel modo più tranquillo e piacevole che ci possa essere fra sentimenti di rabbia, amore, solitudine, amarezza e a sprazzi serenità; un connubio perfetto per un mix di sentimenti di cui è difficile fare a meno.
Ho riso in alcune scene, pianto in altre e ho percepito il valore che Ethan dà alla propria musica mettendo piede sul palco ogni volta, così come ho compreso le ardue scelte di vita di Sebastian nel corso della sua carriera o addirittura le paure dei protagonisti che sono lo specchio di quelle che chiunque di noi potrebbe provare.
La scrittura è così fluida, incalzante e piacevole, da portare il lettore a godersi il romanzo in tutto e per tutto, destreggiandosi fra i vari flashback e i momenti che potremmo definire di suspance.
Mi sento di consigliare vivamente questo romanzo per chi è amante del genere o chi vuole cominciare a leggere qualcosa improntato sui boys love.
Voglio ringraziare Aya per avermi fatta sentire come una ragazzina intenta a leggere le storie sulle sue ship preferite per il tempo che il suo libro mi ha tenuta compagnia.
“Quell'immobilità era il gesto più intimo che si fossero mai concessi.”
Il mio voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

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