RECENSIONE: Ti auguro ogni bene.
- Tonia Sciarra
- 20 apr 2023
- Tempo di lettura: 4 min

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Editore/Autore: Mason Deaver; Mondadori.
Volume: Autoconclusivo.
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Ben De Backer ha fatto coming out con i suoi genitori. Risultato: non ha più una casa e deve vivere con la sorella maggiore, Hannah, praticamente un'estranea, e suo marito Thomas, che non ha mai conosciuto. Solo Hannah, Thomas e la sua terapista sanno la verità, mentre a scuola, tra attacchi d'ansia e solitudine, Ben fa di tutto per essere notato il meno possibile. Ma le cose cambiano quando Nathan Allan, uno studente brillante e carismatico, entra nella sua vita. A mano a mano che la loro amicizia si approfondisce, i sentimenti che provano si trasformano e quella che sembrava solo una disastrosa sequenza di eventi potrebbe rivelarsi l'inizio di una nuova vita, felice. Straziante e divertentissimo, Ti auguro ogni bene è un inno alla vita, all'amicizia, all'amore, un folgorante esempio di speranza davanti alle avversità
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Ammetto che volevo leggere questo libro da un bel po' e ho colto la palla al balzo non appena la traduzione italiana è approdata nelle nostre librerie.
Questa storia ha molto da raccontare. Potrebbe essere una di quelle che appartiene ad un qualsiasi adolescente nella vita di tutti i giorni o perché no? Una di quelle storie che appartiene alla nostra di vita. Ben è un adolescente che affronta una fase molto sensibile della sua vita, infatti ha appena scoperto di essere non-binary ed è stato molto complicato poter arrivare a tale conclusione a seguito di un percorso abbastanza travagliato con sé stesso. (non vogliatemene, cercherò di essere quanto più diligente possibile nell'uso dei pronomi, poiché purtroppo in italiano mi è difficile essere neutra).
Arriva il fatidico giorno in cui Ben prende una decisione molto importante. È asfissiante avere a che fare con i propri pensieri e sentire costantemente un pronome che non gli appartiene, dunque si fa coraggio e fa coming out con i suoi genitori. La reazione di questi ultimi è spropositata, tanto che costringono Ben ad allontanarsi da casa nell'immediato.
Questa per me è stata la scena più significativa del libro, poiché mi ha colpita molto il fatto che i suoi genitori non si siano curati molto di comprendere i suoi sentimenti, ma piuttosto hanno reagito in maniera abbastanza egoistica e crudele pensando soltanto al fatto che il loro "figlio" non potesse soddisfare i canoni mentali della perfezione che si erano imposti. Se ci pensiamo questo discorso non è molto differente dalla vita reale di un qualsiasi adolescente appartenente alla comunità LGBTQ+ poiché il terrore alberga negli occhi di coloro che sentono di voler fare un passo in più per aprirsi ed essere accettati, ma si ritrovano invece in condizioni assurde o a dover affrontare dei traumi a causa della loro stessa famiglia.
Questo è ciò che succede a Ben, che avrà la fortuna di ricongiungersi con sua sorella Hannah, la quale non vede da 10 anni quasi e si ritroverà a dover affrontare un percorso con una psicologa di nome Taylor, specializzata proprio in persone queer. Hannah spera che questo possa aiutare Ben ad accettare il fatto che non ci sia nulla di male ad essere sé stessi, ma soprattutto spera che il percorso affrontato possa aiutarl* ad affrontare l'enorme fase depressiva che è scaturita dal gesto immondo dei loro genitori.
Parte della problematica sembra poter essere alleviata. Thomas, il marito di Hannah, si mostra fin da subito disponibile con Ben e l* aiuta ad integrarsi nella nuova scuola, in quanto insegnante di chimica. È qui che incontrerà Nathan e la sua vita sarà destinata ad affrontare ulteriori cambiamenti, che gli faranno provare cose del tutto nuove.
La cosa più bella che questo libro può donare, è la sensazione di non sentirsi mai fuori la comfort zone. Ci si sente un po' coccolati e compresi per quanto riguarda la scoperta della sessualità ed anche della propria identità di genere. È una di quelle storie che è in grado di prenderti per mano e colmare tutti i dubbi o le paure che soprattutto un adolescente si ritrova a dover affrontare durante quello che potrebbe risultare uno dei periodi più difficili e delicati della sua vita.
Nathan si rivela essere un personaggio divertente, alla mano e soprattutto estremamente dolce ed attento ai bisogni di Ben e questa è uno degli aspetti che più ho apprezzato di questo libro, che non solo presenta contenuti altamente educativi, ma è in grado di normalizzare anche un'azione così semplice come andare dallo psicologo per poter essere in sintonia con sé stessi e curare un disturbo che dentro ti logora.
La storia fra Nathan e Ben è davvero tanto delicata, oltre che lenta. Mi sarebbe piaciuto molto poter vedere qualcosa in più fra loro due, ma sono in grado di lasciare comunque una nota molto dolce nel cuore grazie ai loro momenti molto importanti e carini.
Consiglio la lettura di questo libro soprattutto ai ragazzi adolescenti, che in questo periodo della loro vita hanno bisogno di essere confortati e compresi da qualcuno o che si sentono smarriti.
"Era difficile non provare gelosia, ma sapevo che, a prescindere dal posto in cui mi trovavo, non avrei mai potuto indossare quello che desideravo davvero."
Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ / 5
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